Cinque Life Hacks per studenti pendolari

Cinque Life Hacks per studenti pendolari

In alcune città il prezzo di un posto letto può essere veramente proibitivo: onde evitare di vendersi un polmone per vivere in uno scantinato con altre sei persone a tonno in scatola e sogni infranti, molti scelgono un’altra via e si aggiungono alle fila dell’esercito degli studenti pendolari.

Spesso però- complici le distanze e i perenni ritardi dei trasporti nazionali- il tempo perso su treni e pullman può incidere significativamente sul nostro stress, e sul nostro “conto corrente del tempo”. Non tremate: non tutto è perduto. Eccovi infatti cinque life hacks che vi faranno recuperare un po’ di quel tempo perso su gomme e rotaie.

Cinque Life Hacks per studenti pendolari

1. Ascoltate le registrazioni delle lezioni

Banale? Forse: ma anche incredibilmente efficace. Se infatti è possibile leggere in treno e- salvo eccessiva folla- sul tram, data la scarsa illuminazione mattutina e la convinzione indefessa di certi autisti di trovarsi sul circuito di Indianapolis. Questo è più difficile da fare su un pullman. Le registrazioni- del docente o vostre, se la vostra voce registrata non vi fa ribrezzo- non hanno effetti collaterali e vi consentiranno di impiegare al meglio le prime ore del mattino.

2. Fate ginnastica

Non temete: non si tratta di fare pole dance in metropolitana come la ragazza di questo video, ma di più semplici esercizi isometrici, utili specialmente per la spina dorsale. Uno dei più semplici è questo: afferrate con forza i bordi del sedile, mantenendo i piedi ben appoggiati a terra alla stessa distanza delle anche. Immaginate che un filo tiri la cima della vostra testa verso l’ alto, e nel frattempo premete i piedi saldamente a terra: mantenete per 30 secondi, poi rilassatevi e ripetete. Le vostre vertebre vi ringrazieranno.

3. Organizzatevi la giornata (o la settimana)

Avete notato che il viaggio è uno dei momenti- insieme alla doccia mattutina- in cui scattano le migliori meditazioni sulla vita, l’ universo e tutto quanto? Ecco: è anche il momento migliore per metterle per iscritto. Agenda alla mano, scegliete un giorno per volta (non è necessario andare in ordine) e scrivete tutto quello che avete da fare (studio, sport, lavoro): non avrete più bisogno di pensare a cosa fare in momenti in cui il vostro cervello è meno attivo.

4. Fate un sonnellino (senza farvi rubare nulla)

Il rumore monotono del motore, la stanchezza della giornata, il silenzio (specie sulle linee interurbane): sarebbero condizioni perfette per un buon sonnellino pre-studio, non fosse per il rischio di subire furti, e di perdere la fermata. Per il primo problema è sufficiente spostare il portafoglio e il telefono in fondo alla borsa, per poi porla con l’ apertura rivolta verso il finestrino e con una spallina intorno al vostro braccio. Per la fermata, invece, calcolate i tempi medi di percorrenza del vostro mezzo, e sottraete cinque minuti: il timer del telefono a vibrazione e suoneria alta farà il resto.

5. Pensate.

Anche prendersi del tempo per meditare sulla propria vita potrebbe rivelarsi un ottimo investimento: non sapete quali idee potrebbe portarvi il paesaggio in corsa. Così, almeno, avrete un motivo in meno per perdere cinque minuti fissando il nulla prima di mettervi a studiare ;-)

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