Le 7 cose che solo uno studente universitario può capire

Le 7 cose che solo uno studente universitario può capire

Ci sono cose che solo uno studente universitario può capire. Sofferenze che potrai comprendere solo quando, rientrando affamato dopo una giornata in un’aula studio sovraffollata e puzzolente, tutto ciò che troverai nella dispensa sarà una misera scatoletta di tonno dell’Eurospin.
In questa lunga battaglia all’ultimo degrado, ci teniamo a farti sapere che non sei solo.

Ecco la lista delle 7 cose che solo un universitario può capire.

1) TASSE UNIVERSITARIE
Non so da voi, ma nel sito della mia università il tasto “rinuncia agli studi” è proprio di fianco a quello “iscrizione ad un nuovo esame”. Ogni volta, la tentazione è fortissima. Poi mi ricordo di quanto spendono i miei genitori per pagarmi la retta.

2) NOTTATE SUI LIBRI
Un’arte che ogni procrastinatore incallito ha affinato nel tempo. Tra le lacrime e la disperazione, ti riprometti che la prossima volta ti organizzerai meglio e non ti ritroverai a dover fare tutto all’ultimo momento.
Meno credibile della mail da parte dello zio americano che ti ha lasciato 2 milioni di dollari.

3) ALIMENTAZIONE VERGOGNOSA
Malgrado i buoni propositi, mantenere un’alimentazione corretta o, quantomeno, degna di tal nome, si rivela un’impresa più difficile del previsto. Panini, piadine, pizze del kebabbaro sotto casa e porcherie delle macchinette diventeranno i tuoi compagni di corso.
Il lato positivo: tornare a casa dai tuoi sarà un’esperienza extrasensoriale.

4) A LEZIONE IN HANGOVER
Quasi tutti, almeno una volta, ci hanno provato… con risultati pessimi. Se appartieni a quella fetta di studenti assennati che non hanno mai affrontato una lezione con il gin che ancora scorreva nelle vene al posto del sangue, ti consigliamo vivamente di non tentare nemmeno: è una causa persa.

5) IL SABATO
La domenica, si sa, è quasi più deprimente del lunedì. Ma il sabato… Il sabato è quel giorno in cui sei libero, sei felice, sei spensierato, ami tutti, ami anche i ciclisti che stanno in mezzo alla strada e non ti fanno passare.
NB: il discorso non vale se sei in sessione, in quel caso il sabato fa schifo come ogni altro giorno della settimana.

6) LA FREQUENZA
Se nei tuoi corsi non c’è l’obbligo di frequenza e tu, in parole povere, sei il classico cazzeggiatore seriale, è quasi inevitabile che, prima o poi, smetterai di andare a lezione. Non c’è, in tutto l’universo, una scelta più sbagliata. Mi darai ragione quando, a due settimane dall’esame, ti ritroverai davanti ad un libro di 500 pagine che ti sembrerà scritto in aramaico.
Credimi, vai a lezione.

7) LE VACANZE
Per uno studente in crisi non ci sono vacanze, ci sono solo pause tra un corso e un altro in cui, comunque, starà segregato in casa a studiare notte e giorno.

 

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