I comportamenti da matricola più odiati

I comportamenti da matricola più odiati

Anche noi siamo state matricole universitarie.
Cari studenti, avete superato il primo anno, magari siete prossimi alla laurea e, ammettetelo, vi capita qualche volta di guardare con disapprovazione le matricole. Oramai vi basta solo uno sguardo per riconoscerle.

I comportamenti da matricola più odiati

Le matricole universitarie sono sempre su di giri, in genere si sono appena diplomate e per loro è tutto nuovo e super eccitante. Camminano per i corridoi a testa alta, sentendosi importanti perché fanno le ‘Scuole Alte’, con buona pace dei colleghi più anziani che li guardano con l’espressione truce di chi dà loro 6 mesi di tempo per cambiare radicalmente idea.

Le matricole non sanno ancora nulla delle gioie di Trenitalia, dei professori ritardatari, degli orari che cambiano in continuazione. Non immaginano la “precisa efficienza delle segreterie”, i ricevimenti con i professori sempre puntuali (e presenti). Sono quei ragazzi che prendono il treno che arriva 10 minuti prima dell’inizio delle lezioni, certi dei tempi perfetti di tutti i mezzi di trasporto. Le matricole pendolari sul treno sono facilmente riconoscibili: le donne sono tutte truccate e ben vestite, gli uomini hanno tanto di gel, e parlano in continuazione anche se sono solo le 6 di mattina, facendosi odiare da tutti gli altri studenti (le cui condizioni estetiche non verranno riportate qui per non ledere al decoro comune).

La matricola gira per i corridoi con la mappa delle aule e soprattutto con l’orario delle lezioni e degli esami stampato, certi che non subiranno mai variazioni. In aula si siedono in prima fila, armati solo dei libri di testo e di un piccolo bloc-notes, certi di poter seguire la lezione direttamente sul testo, con qualche piccola nota a margine. Proprio per questo le matricole sono solite acquistare tutti i libri settimane prima, salvo poi rivenderli tutti non appena è chiaro che alcuni erano solo di approfondimento (e li acquistano tutti di nuovo l’ultimo anno, non appena comprendono che servono per gli esami di stato).

Le matricole universitarie, dopo appena un paio di mesi diventano i migliori clienti delle copisterie, incuranti di non divulgare queste informazioni davanti al libraio di turno, o meglio ancora del professore (casualmente) autore del libro.

Ammettetelo ragazzi, le matricole ogni tanto fanno sorridere o innervosire, ma ricordiamoci bene una cosa: siamo stati tutti matricole!

Quali sono i comportamenti delle matricole che vi danno più fastidio?

Articolo di Valentina Deiana.

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2 Comments

  • Da liceale conosco bene le gioie di Trenitalia e Atac, troppo bene.

  • cavallo

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