Recensione: “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway

Recensione: “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway

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Non so voi ma personalmente, quando leggo un libro, comincio a idealizzare l’autore. Ernest Hemingway è uno di quelli che ho immaginato con più affetto, mi fa pensare ad un vecchio zio brontolone e burbero, ma con un grande cuore, sempre pronto a snocciolare vecchie storie da lupo di mare.
Il vecchio e il mare è sicuramente il mio preferito. Credo fermamente che il valore di uno scrittore possa soppesarsi soprattutto quando sforna opere con argomenti “non facili”, con “facili”intendo: amore, malattie varie, fantasy, guerra, politica, olocausto e potrei continuare all’infinito. Considero facili quei temi che coinvolgono un vasto pubblico e che, se hanno valore e son fatti bene, sicuramente venderanno tanto e saranno grandi successi.
Questa mia interminabile introduzione ha lo scopo di farvi pensare: come si fa a rendere un capolavoro un libro che parla di un vecchio, che parla con un pesce e per giunta se lo fa fregare dai pescecani?
Se voi ne avete una minima idea scrivetemi, perché io per quanto mi sforzi non riesco proprio a farmene una ragione. Non solo questo testo è un’opera d’arte, ma è stato uno dei libri che più mi ha fatto crescere come lettrice e mi ha spinto a cercare nelle mie letture quella scintilla che solo un artista può creare.
La storia la conoscete tutti (e se così non fosse correte in libreria), questo vecchio saggio, che pesca per vivere va per mare con la sua sgangherata barchetta alla ricerca di marlin (per chi, come me, non lo sapesse è una sorta di pesce spada), ed è solo, dopo che il suo giovane aiutante lo lascia per un impiego più remunerativo.
Quando riesce a farne abboccare uno, dalle dimensioni colossali, tra l’uomo e il pesce si instaura un legame di rispetto e dialogo, per tutto il tempo della sfiancante lotta per la vita (per il pesce sopravvivere, per l’uomo vita a livello economico), che si concluderà con un mezzo lieto fine a livello morale.
Mi rendo conto che spiegato così possa essere poco allettante, ma vi assicuro che vale più di mille scritti con argomenti “facili” e ricchi di ambientazioni e personaggi.
Che altro dire, è uno di quei libri da avere obbligatoriamente in libreria e che probabilmente, se capito davvero ha il potere di cambiare la vita a chi lo legge.

Stefania LeoNoir

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