Boomer: cosa significa e perché si usa?

Boomer: cosa significa e perché si usa?

Quante volte ti è capitato di leggere la parola boomer nell’ultimo periodo e non capirne il significato? Troppe? Be’, questo ci suggerisce due cose:

  • La prima: sei davvero un boomer
  • La seconda: la Generazione Z ti detesta

Andiamo alla definizione:
Con il termine boomer (o, in modo esteso, baby boomer) viene indicata quella persona nata tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, in pieno boom demografico, ma soprattutto economico.

Questo termine, in ambito giornalistico e dei social network in particolare, ha smesso di indicare quella specifica generazione. Ha, invece, cominciato a diventare una vera e propria etichetta per una precisa categoria di persone.

In sostanza, chi ti dice “sei un boomer”, in altre parole ti sta dicendo “vecchio”. Lo so, è doloroso, ma è così.

Che cosa significa “Ok boomer”?

L’espressione “ok boomer” è diventata recentemente di uso comune tra i più giovani. L’intenzione è quella di deridere certi modi di fare degli over 30 che utilizzano i social network. Così, quando qualcuno non comprenderà l’ultimo trend di TikTok si sentirà dire: “Ok boomer!”.

Fai parte di questa categoria se non conosci Bando di Anna, disponibile su Amazon Music (clicca qui se vuoi abbonarti e stare al passo con i tempi). Ma anche se semplicemente sei uno di quelli a cui piace fare la paternale su Twitter. Ecco, sei un boomer.

Uno scontro generazionale inevitabile, che spazia dai temi caldi di attualità (come il surriscaldamento globale) a quelli un po’ più leggeri e divertenti. In effetti, l’espressione ha preso piede tra i giovani americani nel 2018 proprio in occasione dei grandi dibattiti su temi climatici e razziale per polemizzare e zittire i punti di vista degli adulti, accusati di aver contribuito a questi tipi di degrado.

Da questa ultima tendenza sono nati tantissimi meme (alcuni davvero divertenti), che però continueranno ad essere capiti solo dalla Gen Z. È questo il giochino, d’altronde.

Questa, come altre parole, sono entrate ormai di fatto nel nostro vocabolario di uso quotidiano, come ad esempio “cringe“, accertata persino dall’Accademia della Crusca.

Usa le frecce per continuare

Potrebbe interessarti anche..

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.