Viaggiare soli : consigli per chi vuol partire in autonomia

Viaggiare soli : consigli per chi vuol partire in autonomia

Adoro viaggiare, l’’ho sempre fatto. Fa parte del mio carattere, della mia natura e anche del mio segno zodiacale – l’Acquario. Ho iniziato a viaggiare sin dalla culla e ho preso il primo treno da sola per un viaggio di 10 ore a sedici anni.

Una volta iniziata l’università ho cominciato a viaggiare sempre più spesso e in modo sempre più autonomo. In due cose sono piuttosto brava: l’orientamento e il risparmio.

Da brava studentessa universitaria pendolare, ho sempre organizzato viaggetti last minute e low cost, sia da sola sia in compagnia.

Il 99% delle volte riesco a capire dove andare e come muovermi entro i primi 10 minuti di permanenza in terra straniera. Il restante 1% è perché magari sono in viaggio con qualcuno che in quel posto ci è già stato, oppure ci vive.

Ci sono alcuni passaggi che svolgo sempre quando organizzo un viaggio, sia in territorio nazionale sia in territorio estero.

Ecco alcune dritte che mi sento di darvi, in base alla mia personale esperienza come viaggiatrice:

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  1. Scelta della meta e acquisto/prenotazione di biglietti aerei/ferroviari

 

La meta del viaggio è una scelta personale, ma sentire il parere di qualcuno che ci è già stato non è una cattiva idea. Cercate anche informazioni su internet (posti da visitare, costo medio della vita, moneta in uso, ecc. …). E, una volta decisa la destinazione che volete raggiungere, pensate a come raggiungerla.

Ho sempre cercato di essere autonoma sin dai titoli di viaggio: non voglio disturbare nessuno per accompagnarmi o farmi venire a prendere, perciò cerco sempre di acquistare/prenotare biglietti del treno o dell’aereo in base alla disponibilità: mia personale economica, dei mezzi pubblici per arrivare in aeroporto o in stazione, e soprattutto spulciando le migliori offerte e tariffe (non a caso sono iscritta alla newsletter di diversi siti di viaggio per confrontare i vari prezzi).

Un consiglio che mi sento di darvi è quello di acquistare i biglietti direttamente sul sito della compagnia aerea/ferroviaria, perché i pacchetti e i singoli biglietti in vendita sui siti come Trivago, Expedia, Booking, ecc. … in realtà costano di più rispetto ai siti ufficiali, questo perché guadagnano una piccola percentuale del prezzo (insomma, ci guadagnano a spese vostre).

Una volta acquistato il biglietto, mi raccomando: leggete le CONDIZIONI di viaggio e rispettatele tutti.

 

  1. Scelta dell’hotel/ostello/bed&breakfast

 

Ho avuto una sola esperienza con gli ostelli, e mi è bastata per tutta la vita. Preferisco di gran lunga hotel e b&b, ma questa è una scelta mia personale.

Esattamente come per i biglietti, bisogna confrontare offerte e tariffe anche per gli alloggi. Se qualche amica/o vi dà una dritta su zona o alloggio specifico, meglio ancora.

Un consiglio fondamentale: LEGGETE LE RECENSIONI, non guardate solo le immagini, perché spesso queste sono ingannevoli. La migliore pubblicità per un hotel/ostello/b&b è proprio il cliente stesso, dunque leggete almeno dieci recensioni (o comunque leggetene diverse, non giusto un paio) e confrontate i pareri delle persone che hanno RECENTEMENTE alloggiato in quel posto.

Informatevi soprattutto sulla pulizia, perché – specie all’estero – non hanno la stessa idea di pulizia che possiamo avere noi. Viaggiare è stupendo, ma tornare a casa senza aver contratto alcuna malattia è ancora meglio!

E, altra cosa importante, scegliete un hotel/ostello/bed&breakfast che sia vicino o al centro (se non proprio nel centro) o comunque facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (con una metro, un autobus, una metro e un autobus). E anche per quanto riguarda l’alloggio vi consiglio di prenotare direttamente sul sito ufficiale.

 

  1. Itinerario

 

Prima di partire, vi consiglio di stilare un itinerario approssimativo. Fate anche una lista delle cose da vedere assolutamente, con i relativi prezzi (se riuscite a trovarli su internet o sulle guide), giusto per capire quanto arrivate a spendere.

L’itinerario deve essere approssimativo per un motivo ben specifico: dovete lasciarvi stupire dal posto che visitate. Le cose inaspettate e non organizzate risultano essere sempre le più belle.

Sicuramente, è importante che vi procuriate una MAPPA (procurabile nelle stazioni e negli aeroporti, presso uffici turistici appositi), perché anche se l’orientamento è ben sviluppato, siamo comunque in un territorio sconosciuto.

Altra cosa fondamentale: quando visitate parchi, musei, monumenti, o comunque siti del patrimonio culturale locale, controllate il TARIFFARIO! Perché spesso, la vostra giovane età e il vostro tesserino – o libretto – universitario vi danno la possibilità di pagare il prezzo ridotto, non male per i nostri portafogli universitari!

 

  1. Trasporti

 

Se c’è una cosa che adoro fare quando viaggio è spostarmi con i mezzi pubblici.

Solitamente, una città turistica (sia italiana sia estera) vende CARD con le quali si può viaggiare con qualsiasi mezzo per un limitato periodo di tempo (24h, 48h, 72h, una settimana, ecc. …) a prezzi abbastanza contenuti e spesso con convenzioni presso i principali siti del patrimonio culturale del territorio – dandovi la possibilità di pagare il biglietto ridotto, qualora la vostra età e il vostro tesserino universitario non dovessero bastare. Cercate, quindi, di procurarvi una card simile, in modo da potervi spostare in piena libertà e autonomia, a qualsiasi ora e con qualsiasi mezzo.

Il bello dei mezzi pubblici è che potete sbagliarvi, scendere alla fermata prima o dopo la vostra e scoprire cose che non avreste mai immaginato di vedere nella vostra vita.

Potete anche scegliere di noleggiare un auto o uno scooter, ma sinceramente vi consiglio di girare in metro o in autobus o in treno, così il vostro sguardo non sarà posto davanti per guardare la strada, ma fuori il finestrino ad osservare tutto quello che il posto vi offre.

Non abbiate paura di chiedere INFORMAZIONI! Perché, spesso, sono proprio gli abitanti del posto le migliori guide! Anche se il vostro inglese, o francese o tedesco o spagnolo, fa schifo, il loro è abbastanza comprensibile, e se doveste fermarvi e chiedere cortesemente loro indicazioni, loro starebbero lì a spiegarvi fino a quando non avete capito bene tutto.

 

  1. Documenti e viveri: cibo e denaro.

 

Portate con voi solamente un documento di identità (carta d’identità o passaporto) e la tessera sanitaria europea. La patente, a meno che non decidiate di noleggiare un mezzo, lasciatela a casa.

Per quanto riguarda il cibo, vi consiglio vivamente di assaggiare la cucina tipica del posto – da bravi viaggiatori, dovreste essere larghi di vedute -, di leggere le RECENSIONI più recenti e di stare attenti ai menù con i PREZZI. Spesso, i ristoranti – specie quelli esteri – non espongono fuori dal locale il menù con i prezzi indicati, ingannando così diversi turisti.

Vi consiglio, quindi, di andare in posti che all’esterno dicano cosa offrano e a quanto, posti in cui vi siano magari molti ragazzi della vostra età, posti che magari vi hanno consigliato amici o persone del posto, posti magari non troppo cari per le nostre tasche universitarie, insomma.

Da viaggiatrice, vi confesso che un pasto al giorno (di solito, a cena) lo compro già pronto e lo consumo in hotel, per evitare di spendere troppo.

Argomento importante, i soldi. Per i contanti: se doveste cambiare la valuta, vi consiglio di fare il cambio qui, in Italia – meglio se alle Poste. Non portatevi il minimo indispensabile, perché potrebbe capitare un imprevisto, una spesa improvvisa (il bagaglio può risultare più pesante dei chili consentiti, i souvenir possono costare il triplo di quello che pensavate, ecc. …), qualcosa in più non fa male.

Non sto dicendo che dobbiate spenderli per forza, ma averli semplicemente lì, a disposizione.

Non portate troppi contanti, né carte di credito o bancomat. Vi consiglio, piuttosto, di portare con voi una parte in contanti e una parte depositata su una di quelle CARTE PREPAGATE (es. Postepay, Genius Card, ecc. …) messe a disposizione da banche e Poste Italiane, che sono: difficili da clonare, sottoposte a circuiti internazionali (Visa, MasterCard, ecc. …) e, soprattutto, con una disposizione economica limitata (nel caso peggiore, non possono rubarvi più di quello che c’è sulla carta).

 

Un ultimo consiglio che vi do: fate una check-list di tutto, così da non dimenticare nulla.

 

Bon voyage!

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