Studenti “Maschio” da evitare in università

Studenti “Maschio” da evitare in università

Tutti pensano che gli anni dell’università siano un periodo di floride copulazioni, sparse fra festini stile American Pie e sveltine nelle biblioteche di facoltà. Ma non è così.

Ci sono periodi di astinenza sessuale che durano mesi o addirittura semestri interi. Un po’ come fosse una marmotta, la studentessa in crisi finisce spesso in una sorta di letargo sessuale. Ma di chi è la colpa? Degli esami? Dello studio eccessivo? Dei templari? No, assolutamente. La colpevolezza va ricercata nell’agente responsabile di questo fenomeno: lo studente di sesso maschile. Vuoi per negligenza, vuoi per imprudenza, vuoi per imperizia, gli studenti da evitare durante il periodo dell’università si dividono in 5 macrocategorie:

Uno dei classici latin lover che potrete incontrare in università
Uno dei classici latin lover che potrete incontrare in università

 1. L’elegante Maniscalco:

Erre moscia, vestito fake di Moschino rubato al mercato nero, e finezza da Lord che lo porta appena avvista la sua studentessa preda a ruttare senza mettere la mano davanti alla bocca (comportamento tipico da maschio alfa del regno del primate). Lo riconoscete subito perché ha la pettinatura da Flâneur alla Gabriel Paletta e considera le sue maniglie dell’amore armi di seduzione di massa.

2. Il savoiardo disperato:

Il suo metodo di abbordaggio consiste nel pedinare letteralmente la malcapitata di turno con i suoi amici proferendo frasi romantiche quali “Ehi, ci conosciamo??” , “Dove vai tutta sola?”, “Me la dai per compassione?”. Tanti savoiardi insieme non fanno un Tiramisù, ma questo lui sembra non capirlo.

3. L’amante delle straniere:

Ha studiato un po’ di inglese guardando i video di Renzi su Youtube e un po’ su vari siti di intrattenimento culturale che in determinate categorie offrono brillanti spunti d’analisi, un esempio lampante potrebbe essere la categoria “Interracial” su Youporn. Da evitare come l’influenza spagnola.

 4. Il falso sedicenne impavido:

Baffetto poco pronunciato da narcotrafficante in stage, abbigliamento discutibile e inusuale orgoglio per gli addominali classici di Fassino a dieta. Ama intrufolarsi nelle serate universitarie credendo di poter fare strage di gnocche. Purtroppo il sogno svanisce quando inizia a sentire giramenti di testa provocati dalla seconda Peroni piccola.

 5. Mr Grey dei povery:

La vita ha praticato il Bondage col suo cervello. Non sarebbe neanche in grado di scrivere “50 sfumature di Gigio” (il topo). Ha più tatuaggi che esami sul libretto, ed ha circa 3 tatuaggi, di cui uno è il suo nome tradotto malamente in un cinese inesistente. Lo riconoscete subito dalla foto di profilo: è in Discoteca, sudato, con la bottiglia di Belvedere rubata al tavolo vicino, oppure dal classico selfie con gli occhiali da sole, in casa, d’inverno.

Guarda anche: Sette studenti da evitare all’università

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4 Comments

  • Io aggiungerei anche il letterato medio: camicia del nonno completamente abbottonata, gilet beige a losanghe del trisavolo, si aggira per le aule vantandosi di aver scritto poemetti in terzine dantesche. Crede che le ragazze siano donne gentil cui rempaira sempre amore, ma poi trattano le compagne di corso come se fossero idiote ( solo percheè non si atteggiano a intellettualoidi, non vuol dire che siano stupide. Semmai il contrario). Si prende talmente sul serio, che in confronto Cicerone sembra un vignettista ed è segretamente convinto di essere la reincarnazione di Leopardi. Sfortunatamente lo è, ma senza il suo cervello!

  • ma comprati un bel dominio web, altervista è da bimbi!

  • E' buffo che un 'maschio' parli così di altri 'maschi' … se si cerca un articolo che sia uno, sul mondo maschile attuale, non se ne trova uno, neanche tra quelli 'seri' … neanche scritti da uomini! Si vede che siete fieri dei vostri vezzi (?)

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