Tesi di laurea: come scegliere l’argomento

Tesi di laurea: come scegliere l’argomento

Creare una tesi di laurea è un compito arduo, ma qualcuno deve pur farlo. Avete scelto il relatore giusto? Bene, se è proprio quello giusto allora approverà il vostro argomento desiderato, oppure vi orienterà al meglio per scegliere quello più adatto a voi.

Ricordate che il tema della tesi di laurea è importante tanto quanto il relatore: su quella materia trascorrerete i prossimi mesi scoprendo importanti verità che potranno anche sconvolgere le vostre vite.

Esagero? Non ci credete? Prendete Albert Einstein per esempio: la sua tesi (di dottorato, in quel caso) sulla “Nuova determinazione delle dimensioni molecolari” negli anni Settanta fu lo scritto scientifico più citato del Nobel per la fisica.

Prendete lo scrittore e poeta Cesare Pavese: si laureò su Walt Whitman e da lì iniziò a lavorare come traduttore dall’inglese e a focalizzarsi stabilmente sul “mito”.

Umberto Eco nel suo manuale Come si fa una tesi di laurea offre al lettore delle distinzioni per orientarsi.

1) Tesi monografica o tesi panoramica?

La domanda è questa: meglio parlare di molti argomenti o trattare un argomento solo? Eco si sbilancia nettamente a favore della tesi monografica. Di sicuro è più facile affrontare un argomento invece che dieci, perché è impossibile approfondire mille cose insieme e la tesi panoramica rischia di peccare di superficialità. Credo però che anche qui dipenda dal carattere del laureando. C’è chi si annoierebbe a fare ricerche su un solo libro di un solo autore Per cui: vedete voi. Vi conoscete meglio di chiunque altro, e se così non fosse siete sempre in tempo per chiedere una consulenza a uno psicologo…

2) Tesi storica o teorica?

Ci sono materie in cui la tesi non può essere che storica e altre in cui non può essere che teorica. Quella teorica propone riflessioni su un tema astratto, quella storiografica ha carattere più riassuntivo. Umberto Eco sconsiglia l’astrazione perché i geni sono quasi sempre incompresi e consiglia invece di rifarsi a studi precedenti, proponendo soltanto alla fine la propria opinione personale. Per la tesi sperimentale è richiesto un metodo che si costruisce dopo essersi appropriati della conoscenza necessaria pregressa: serve insomma una panoramica. 3) Argomenti antichi o argomenti contemporanei? Qui Eco si sbilancia a favore degli antichi, perché “l’autore contemporaneo è sempre più difficile“. Ma attenzione: l’argomento antico pretende una ricerca bibliografica capillare!

 

Ciò che dice il filosofo e scrittore Umberto Eco, che con Il nome della rosa è uno degli autori più venduti al mondo, è da tenere presente come una bussola indispensabile in mare aperto. Ma al di là dei ragionamenti perfetti c’è la pancia, l’istinto, c’è il cuore, la personalità. Se siete eclettici, quindi, scegliete la tesi panoramica, se volete esibire le vostre idee, scegliete la tesi sperimentale o teorica, se tra i contemporanei c’è qualcosa o qualcuno che vi sta particolarmente a cuore, aggrovigliatevi con un argomento nuovo e poco (o per niente) studiato.

Non considerate soltanto le difficoltà ma anche le vostre potenzialità.

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