Superare diritto romano in 5 mosse [e un po’ di fortuna]

 Superare diritto romano in 5 mosse [e un po’ di fortuna]

Medicina ha il test d’ ingresso: Giurisprudenza invece ha Diritto Romano. Da sempre è l’ esame che decide chi è degno di mettere piede nel foro e chi invece dovrà tornare a casa nel disdoro.

Ma non disperatevi: noi siamo al vostro fianco, con una manciata di consigli mirati per superare quello che, per alcuni, è l’ultima barriera prima della laurea.

Armatevi di tavoletta cerata e stilo e prendete nota…

#1 Scegliete il libro giusto

Esistono due grandi classi di persone nel mondo: quelle sane di mente e quelle che studiano sui bignami per diritto romano.

Qui avete due scelte: Arangio-Ruiz, se siete svelti di testa e avete familiarità col latino, Marrone se avete tempo e non avete studiato latino.

Scegliete saggiamente.

#2 Leggete tutto almeno due volte

Con diritto romano affidarsi agli appunti non è saggio, anche meno che con altri esami. A lezione non viene menzionato neanche un quarto di quanto vi serve sapere.

#3 Attenzione ai termini latini

Tantissimi termini che vedrete non hanno un equivalente italiano, quindi li dovrete per forza usare: abbiate cura di distinguere mancipatio e mancipium, e di usare tutti i termini che incontrerete nella loro giusta declinazione. I prof possono essere dei grammarnazi convinti.

#4 Se avete dato diritto privato, dimenticatevelo

Per quanto possiamo essere una nazione dotata di un diritto di matrice romanistica le differenze tra i due sistemi sono molte e notevoli, di conseguenza tenere i due sistemi separati può aiutarvi a capire quello romano correttamente da subito.

Tuttavia alcuni concetti (negozio giuridico, simulazione, testamento…) hanno la stessa definizione: questo può aiutarvi.

Tenete solo distinti i sistemi.

#5 Pianificate a lungo termine.

L’esame si compone di due parti di norma: ciascuna necessita di una preparazione diversa. Di conseguenza dovete calcolare il doppio del tempo per la preparazione: un paio di mesi a ritmo sostenuto potrebbero bastare.

Ma non dovete mancare un battito: per quest’esame, chi si ferma è perduto.

studiare giurisprudenza

 

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