Caffeina: la migliore amica dello studente in crisi?

Caffeina: la migliore amica dello studente in crisi?

Durante le maratone di studio, quando tutto sembra vacillare e perdere di consistenza, quando neanche la materia più interessante sembra avere più una qualche attinenza con la realtà, lei c’è. Stiamo parlando della caffeina (o teina: sono la stessa molecola), adorabile ammasso di atomi in grado di sorreggere i nervi anche del più frustrato ingegnere sotto esame.

La domanda fondamentale però è: come assumerla?

Posto che pura non è facilmente disponibile e, anche qualora lo fosse, non ne sarebbe consigliato il consumo, rimangono le opzioni “tradizionali” e quelle più “farmaceutiche”.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuna?

La sottoscritta (58 kg, sana) ha provato per voi 5 soluzioni, misurandone durata, svantaggi e vantaggi medi: a seconda delle esigenze ognuno sceglierà come usufruirne.

BIG DISCLAIMER: ovviamente non sono un medico. Se avete problemi di salute o anche solo un vago dubbio il più grande favore che potete farvi è chiudere il browser, alzare i vostri deretani da titani e consultare il vostro medico di famiglia.

Per tutti i sani ma disperati, invece, possiamo cominciare.

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Caffeina: la migliore amica dello studente in crisi?

#1 Il caffè

Grazie tante, direte voi. E invece l’ umile ambrosia che esce dalla vostra moka di casa può avere effetti assolutamente apprezzabili specie sul breve periodo: i suoi effetti iniziano a 10 minuti dall’assunzione e durano fino a 4 ore: se avete una relazione da finire sapete su chi contare. Sul fronte degli effetti a posteriori, il the è assolutamente una scelta più saggia, sebbene impieghi più tempo a fare effetto

#2 Il caffè universitario

Variante hardcore di quanto sopra. Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, questa bomba si prepara inserendo nella normale moka di casa del caffè al posto dell’acqua: il risultato è un liquido denso e amarissimo che, esattamente a 12 minuti dall’assunzione, vi renderanno vigili come scoiattolini isterici per la bellezza di 7 ore esatte. Attenzione agli effetti collaterali: possono includere bruciori di stomaco, palpitazioni, sudore freddo e una generica sensazione di malessere. Usare con prudenza.

#3 Le gomme alla caffeina

Provate dietro suggerimento di una mia collega, sono di effetto fin troppo lieve: se ne può sentire l’ efficacia solo a tre minuti dopo l’ avvenuta ingestione e questa dura appena due ore. Utile più contro il nervosismo che contro il sonno.

#4 Integratori contenenti caffeina

Il loro fondamentale svantaggio è il costo: ma quando siete in sessione ormai da mesi e vi siete nutriti solo di speranze, sogni e pasta con olio e parmigiano potrebbero salvarvi pelle e carriera. Non solo perché hanno effetti veloci e duraturi ( sensibili già a 2 minuti dall’ assunzione e di durata massima intorno alle 4 ore) ma anche perché, di solito, contengono qualcos’altro oltre alla molecola sveglia-morti. Qualcosa che difficilmente mangereste in sessione.

#5 Energy Drink

Hanno effetti paragonabili a quelli del caffè universitario, ma –a detta di alcuni- un sapore leggermente migliore. Unica raccomandazione: non mischiate mai questi due mezzi, a meno che non vi vada di ripassare gomito a gomito con i vostri peggiori incubi.

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