Come gestire l’ ansia da esame

Come gestire l’ ansia da esame

Ansia a palate! Chi di voi non ha mai pensato “Oddio! Mancano solo 120 ore all’esame e non so ancora il paragrafo 25.4 a pagina 354!” almeno una volta nella vita? Magari non siete così pazzi come me e non contate le ore ma i giorni, oppure lo siete di più e contate i minuti. In ogni caso, inevitabilmente, l’ansia è la “forte debole compagna” di ogni studente universitario che si rispetti. Insomma, che siate studenti “Supersayan”, sempre a posto al primo appello e senza esami indietro, o “Houdini”, costantemente in crisi ma che in qualche modo riescono sempre a uscire dall’acqua, è arrivato quel giorno x della sessione in cui vi siete chiesti se esista un modo per far tacere quella vocina causa di notti bianche passate a studiare e a bere direttamente dalla moka.
Ebbene, cari i miei compagni ansiosi, no, non c’è un modo per non farvi sentire degli schizofrenici sotto esame. Esistono però alcune accortezze che possono trasformare i vostri colloqui con l’ansia persino piuttosto piacevoli.

#1 keep calm & start studying now. Avete capito bene: mantenete la calma e iniziate a studiare ora. Non lo fa quasi nessuno, ma posso assicurarvi che arrivare alla fine del semestre e accorgersi di aver già sistemato, se non tutto, almeno buona parte del programma, vi farà sentire molto più rilassati.

#2 prendetevi il vostro tempo. Non rinunciate al mercoledì universitario, alla passeggiata con il cane (o il moroso/a), alla seduta mensile dall’estetista o a qualunque cosa vi possa aiutare a staccare la mente dall’università, anche se per poche ore al giorno. Quindi approfittate per iscrivervi a quel corso di danza irlandese che vi attira tanto e divertitevi!

#3 come nel cibo, la varietà è la chiave della salute. Le abitudini danno sicurezza, ma a lungo andare diventano troppo… abitudinali e questo non fa bene alla mente. Il cervello è grande (si spera) e pieno di aree interessanti da stimolare! Ogni tanto, partite per una gita fuori porta, meglio se in luoghi sconosciuti, possibilmente senza programmarla!

#4 non esagerate con caffè e simili. La caffeina ha come effetto finale l’aumento di adrenalina quindi, anche se voi non ve ne accorgete, all’interno del vostro corpo si attivano una serie di meccanismi per cui sarete molto più agitati e meno concentrati. Piuttosto passate a degli integratori contro la spossatezza o chiedete aiuto ad un medico (che è sempre meglio).

#5 dormite. Quanto ne avete bisogno. Sebbene non potete dire di aver vissuto pienamente se non passate almeno una notte in bianco, non fatela diventare un’ossessione. E, soprattutto, dormite la notte prima dell’esame.

#6 chiedete aiuto ai professori. Non abbiate paura dell’autorità, i docenti, anche i più altezzosi, sono esseri umani come voi (provano emozioni, sono stati studenti a loro tempo, si dimenticano le cose, etc…) e spesso possono essere più comprensivi di quanto pensiate. Quindi non esitate a parlarci, soprattutto quando vi hanno detto che l’unico modo per passare il loro esame è imparare a memoria 17 volumi da 2000 pagine ciascuno.

#7 trovatevi a studiare con i vostri compagni. Il che è buono sia perché vi permette di ripetere insieme ad altri sia perché vi dà la possibilità di confrontarvi e risolvere quell’odioso dubbio che continua a perseguitarvi a tutte le ore.

#8 “c’est la vie!” dicono i francesi. La vita è dura ma va presa con filosofia. Quindi non vi preoccupate se non doveste passare l’esame al primo colpo, potete sempre riprovare all’appello successivo. E pensate che in Francia molte università danno solo una possibilità all’anno per passare gli esami.

#9 meditate. Quando sentite che lo stress si sta impadronendo del vostro cervello, mettete giù le penne e prendetevi anche solo 5 minuti per chiudere gli occhi e concentrarvi sul mandare via l’agitazione. Respiri profondi, visualizzazioni e rilassamento muscolare potrebbero trasformare il vostro stato in maniera sorprendente.

#10 last but not least, embrace your fear. L’ansia non è sempre brutta e cattiva, alle volte è l’unica cosa che vi dà la giusta spinta per farvi alzare dal vostro comodissimo divano e farvi iniziare a studiare, oppure che vi fa tenere gli occhi aperti a lezione dopo una distruttiva festa di laurea. Quindi non odiatela completamente, “abbracciate la vostra paura” e ringraziatela perché senza quella non potreste essere i meravigliosi studenti universitari che siete oggi.

Scritto da: Jo Proteus Ripoll
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