Filosofia del diritto: superala in 5 mosse

Filosofia del diritto: superala in 5 mosse

Astrusa e inutile: così viene definita la filosofia del diritto, una delle materie che, ancora più di privato e commerciale, viene portata avanti lungo gli anni.

In realtà la sua funziona primaria è simile a quella delle pagine in fondo del libro di Cagliostro in Dr Strange: contiene le avvertenze.

La legge è uno strumento che ha per definizione a che fare con il potere: un potere le crea, e i poteri sono creati da esse. Applicarle male può creare danni anche seri: ma cosa vuol dire esattamente “male”?

La filosofia del diritto risponde, o meglio problematizza, su questi temi.

Ecco come approcciarsi alla materia, in 5 facili punti.

Filosofia del diritto: 4 mosse per superarla

#1 Familiarizza con i termini dell’autore

Ebbene sì, a volte ritornano. La terminologia è quanto di più fondamentale esista in diritto, e la filosofia del diritto non fa eccezione, ma per ragioni diverse. Se nelle altre branche del diritto è necessario essere attenti alle parole per evitare confusioni con concetti diversi, la terminologia in filosofia del diritto è propriamente la chiave per comprendere quello che state studiando. Ogni autore inventa spesso termini per descrivere il suo mondo, e a volte benchè identici non significano la stessa cosa.

#2 Conosci il tuo insegnante

La materia è non vasta,è più vasta. Pertanto ogni insegnante ha, in base alla sua formazione, “fisse” e altri particolari punti di metodo a cui tiene. La maggior parte delle informazioni sono desumibili dai libri di testo del corso e dalle lezioni: anche un filo di sano stalking informatico può aiutare.

#3 Frequenta.

Vedi punto 2 per ulteriori chiarimenti a riguardo.

#4 Legala alla realtà

La filosofia del diritto, come detto nell’introduzione, ha applicazioni pratiche, seppur molto lontane e ormai pressochè cristallizzate all’interno dei principi di dogmatica. Un utile esercizio può essere quello di trovare all’interno dei  principi studiati in altri corsi i lineamenti di quelle astruse materie.

#5 Nel dubbio, dubita.

Quando ripeti, poniti costantemente domande, soprattutto sui punti ovvi o presunti tali. Il punto della questione è esattamente quello: impara a farlo e il trenta è assicurato!

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