Intervista al super professore Carlo Morandi #DomandeAlProf

Intervista al super professore Carlo Morandi #DomandeAlProf

Si è discusso molto, nelle ultime ore, sullo studio dell’OMS e sui social si è scatenata una vera e propria battaglia sul tema delle carni lavorate.
Fra tutti spiccava il post di Carlo Morandi, professore, chimico e biologo, decisamente in forma per suoi 73 anni che ha letteralmente sostituito Walter White sul trono di “Professore più figo di sempre”.
Un post diventato virale, che ha incuriosito molti e che personalmente ho voluto approfondire. Così ho scritto un messaggio al professore, che a differenza di molti altri, mi ha risposto in pochissimo tempo svelando allo stesso tempo una disponibilità rara.
Ecco la sua intervista.

Intervista al professor Carlo Morandi

E’ diventato famoso per un post riguardante la salute ed il nutrimento, secondo lei cosa è davvero importante per vivere bene e stare in salute?

Essendo stato colpito come molti in Italia, dalla posizione di salvaguardia assunta dalla OMS in merito all’utilizzo di carni ed insaccati, da biologo e da chimico quale sono, ho deciso di dover in qualche modo rispondere a riguardo, prima a me stesso e poi alla comunità in cui vivo. Come si vede dal post in FB sono un abituale consumatore di carni e di insaccati, e sono anche un buongustaio, questo non vuol dire che mi nutro solo di carne, ma che considero la carne, o meglio le carni un alimento indispensabile per la nostra crescita e mantenimento sia fisico sia psichico.

Spesso si dice che si è quello che si mangia, fermo restando il principio che nulla si crea nulla si distrugge ma tutto si trasforma, dunque chi abusa di carni, grassi ed insaccati sarà certamente persona con problemi sanitari, anche se la risposta è sempre individuale, dunque possono esistere eccezioni alla regola generale.

Una dieta comprendente in misura corretta proteine animali, proteine vegetali, carboidrati, grassi, vitamine ed antiossidanti non può che essere considerata una dieta sana dunque possibilmente associata ad una persona sana e di aspetto sano. Poi può sempre avvenire che nonostante la salubrità della dieta si incorra in malattie di vario tipo, o dismetabolismi legati a fattori genetici o ambientali, questo a volte è evitabile con la prevenzione ma non è sempre prevedibile.

Ad una dieta sana a mio avviso deve essere sempre associato uno stile di vita sano, dunque niente tabacco e poco alcohol, ma soprattutto molta attività fisica sia aerobica, con qualsiasi tipo di sport (nuoto, corsa, bicicletta, functional training, cross fit, boxe e soprattutto corda), insieme ad attività finalizzata al potenziamento muscolo scheletrico come tipicamente pesistica ed altri attrezzi di palestra. Da una parte si salvaguardia il sistema cardiocircolatorio e dall’altrasi ottiene tonificazione ed irrobustimento al fine di evitare la sarcopenia nella terza età.

La vita quotidiana induce sempre di più seditarietà con problemi associati ad obesità, diabete o problemi di postura che colpiscono il rachide nelle sue porzioni cervicali o lombari.

Scienze Motorie a Verona si occupa di tutto questo, dalla corretta alimentazione con corsi specifici, alla attività fisica sia di mantenimento che preventiva ed adattata (per persone con problemi di salute).

Qual è il rapporto con i suoi studenti?

Il mio amore per gli studenti è illimitato, il mio lavoro da docente l’ho sempre considerato il più bel lavoro che potevo fare. Io penso di aver trasmesso questo mio amore incondizionato agli studenti più di quanto non abbia forse fatto con i miei figli. Per loro, mi sono spesso scontrato con colleghi e superiori accademici e non me ne sono mai pentito. Ritengo che il sistema universitario italiano spesso tenda a preoccuparsi più dei professori che degli studenti.

Arrivando a Milano alle superiori da paese povero e da famiglia povera, ho sofferto molto nella mia carriera da studente, quando venivo trattato dai professori come un poveraccio incapace di esprimersi in corretto italiano (al paese ed in casa si parlava solo dialetto lombardo).

Forse da lontano dunque è nato in me il desiderio di essere un docente diverso, che all’occorrenza non si vergogna di mettersi a nudo anche di fronte a classi di più di 200 studenti, come spesso avviene in Università.

Cosa ne pensa della tanto discussa “Media alta dei voti”:

Personalmente non ho mai avuto medie altissime né a scuola né in Università (ero studente lavoratore), perchè da studente ho sempre seguito i miei interessi personali e non gli interessi o le

manie dei miei docenti seppure bravi e preparati. Dunque l’importante a mio avviso che si mantenga un buon livello non trascurando i propri interessi, tenendo naturalmente conto che

successivamente al titolo di studio, tutti i concorsi per posizioni lavorative considereranno anche i voti sia di profitto che di laurea.

 

Se potesse tornare indietro cambierebbe qualcosa o farebbe scelte diverse?

Se potessi riavvolgere la mia vita come la pellicola di un film, finirei per riproiettarla esattamente come è stata ripresa dal fotografo la prima volta. Forse l’unica recriminazione di non aver potuto

studiare medicina perchè arrivavo da famiglia povera ed illetterata, ma non ci potevo fare nulla….

Ho sempre messo ricerca ed insegnamento in cima ai miei interessi, avido di imparare ed avido di insegnare, dunque obbiettivi raggiunti al 100%, Molte ricerche pubblicate su riviste internazionali e tanto insegnamento.

Qual è il consiglio che oggi darebbe agli studenti?

Nello studio e poi nel lavoro seguire se possibile sempre e solo i propri interessi, le proprie inclinazioni, i propri ideali. Soffrire se necessario, e se compatibile con lo studio conoscere bene il

mondo del lavoro prima della laurea. Meglio laurearsi con un anno di ritardo ma conoscere il mondo che ci sta accanto, questo in particolare per gli studenti di Scienze Motorie. Il mondo oggi è

molto più difficile ed a volte ostile di quanto non lo fosse ai miei tempi, dunque devono sapere che nulla verrà loro regalato.

Che devono imparare le lingue più di quanto non avviene oggi… è inaccettabile laurearsi senza aver conseguito almeno il B2 di inglese. Che dovrebbero prendersi durante il periodo universitario un “sabbatico” per conoscere il mondo, perchè potrebbero essere costretti ad emigrare.
Che le lingue inglese, tedesco, francese, spagnolo possono essere basi linguistiche predefinite (di default), ma che esistono anche russo, cinese ed arabo.

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