Medici e infermieri sono gli eroi di cui abbiamo bisogno

Medici e infermieri sono gli eroi di cui abbiamo bisogno

Sono loro: medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari in generale, i veri eroi di questo periodo. Non c’è dubbio alcuno. Persone comuni che stanno dando il 100% ogni giorno che passa. Senza tregua, senza pausa o interruzioni. Spesso affrontando turni di lavoro davvero massacranti.

E come dimenticare tutti quei ragazzi neolaureati che, per l’emergenza del Corona virus, hanno accettato di indossare il camice in fretta e furia per dare una mano negli ospedali. Alcuni di loro probabilmente non hanno neanche potuto festeggiare la laurea. E ora sono lì, a combattere un nemico sconosciuto, invisibile, ma estremamente pericoloso.

medici
Foto: Gabriele Strada/Neg

Sono meravigliosi esempi da seguire.

Il volto di un paese che non si arrende, affrontando con incredibile coesione e coraggio le difficoltà di questo periodo storico.

In un periodo così difficile per l’Italia c’è ancora qualcuno che non ha fiducia in loro. Questo è inammissibile.

Dobbiamo avere rispetto per queste persone e per tutti i loro sforzi. Dobbiamo essere responsabili nel nostro piccolo, perché solo così possiamo fare la differenza.

Per farlo è essenziale che tutti rispettino le regole senza se e senza ma. Ogni misura restrittiva, ogni limite temporaneo alla nostra libertà è adottato per il nostro bene. Per poter uscire il prima possibile da questa situazione.

Torneremo a stare con gli amici, a studiare nelle biblioteche e a festeggiare per le nostre lauree. Ora però dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare i medici ad aiutarci: restiamo in casa!

Sosteniamo chi è in prima linea nell’emergenza Coronavirus.

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Sono i un’infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato. Sono stanca fisicamente perché i dispositivi di protezione fanno male, il camice fa sudare e una volta vestita non posso più andare in bagno o bere per sei ore. Sono stanca psicologicamente, e come me lo sono tutti i miei colleghi che da settimane si trovano nella mia stessa condizione, ma questo non ci impedirà di svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro. Quello che chiedo a chiunque stia leggendo questo post è di non vanificare lo sforzo che stiamo facendo, di essere altruisti, di stare in casa e così proteggere chi è più fragile. Noi giovani non siamo immuni al coronavirus, anche noi ci possiamo ammalare, o peggio ancora possiamo far ammalare. Non mi posso permettere il lusso di tornarmene a casa mia in quarantena, devo andare a lavoro e fare la mia parte. Voi fate la vostra, ve lo chiedo per favore.

Un post condiviso da Alessia Bonari (@alessiabonari_) in data:

Per questo abbiamo voluto raccogliere qui sotto le raccolte fondi per sostenere gli ospedali italiani.

Raccolte fondi per aiutare medici e ospedali

La più nota è certamente la raccolta fondi di Chiara Ferragni e Fedez per incrementare i posti letto di terapia intensiva a disposizione dell’intero Sistema Sanitario Nazionale. Attualmente è stata quasi raggiunta la cifra di quattro milioni di euro, con duecentomila donatori.
Apprezziamo profondamente gli influencer quando utilizzano la loro potenza comunicativa per questi fini.

Attraverso questo modulo è invece possibile donare direttamente i medici del San Raffaele di Milano, qui invece c’è quello per il Policlinico.

Anche la Fondazione Policlinico Sant’Orsola ha avviato una campagna di raccolta fondi per aiutare direttamente medici, infermieri e operatori sanitari. Qui trovate tutte le iniziative di solidarietà a livello nazionale. Insomma, doniamo e aiutiamo le strutture sanitarie in questo momento di grande difficoltà!

Ora più che mai dobbiamo dimostrare il nostro valore e fare la nostra parte, esattamente come le tante ragazze e i tanti ragazzi che ogni giorno combattono negli ospedali e si prendono cura degli ammalati. Stiamo tutti a casa, anzi: #STUDENTIINCASA!

Usa le frecce per continuare

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