Come prepararsi al nuovo anno accademico – I 6 consigli

Come prepararsi al nuovo anno accademico – I 6 consigli

La sessione autunnale non è ancora conclusa, almeno per molti; ma già si presenta lo spettro incombente del nuovo semestre.

Dalle elementari fino alle superiori siamo stati abituati a tre lunghi mesi di vacanza assoluta, salvo pochi
compiti estivi (facilmente copiabili/scambiabili) ed eventuali esami di recupero del debito, spesso dagli esiti
scontati. Per questo il pensiero di ricominciare dopo un’estate passata a studiare, seduti a sudare davanti
alla finestra chiusa e con il ventilatore al massimo ─ mentre spesso la famiglia non capisce i tuoi bisogni e fa
nascere in te degli istinti omicidi ─ a volte provoca più senso di nausea che entusiasmo.
(Il discorso non si applica a quei baciati dalla fortuna di neo-diplomati: avete appena vissuto l’estate
probabilmente più bella della vostra vita, fatene tesoro!)
Se sei tra quelli che sono riusciti a concludere soddisfacentemente esami e sessioni varie, pronti a
ricominciare alla grande questo anno, allora i nostri più grandi complimenti: divertitevi e godetevi gli ultimi
giorni di libertà!
Per tutti gli altri, provate a seguire queste semplici regole:

Nuovo anno accademico: segui queste regole

1. Riposate con “cautela”. Non importa se tra l’ultimo esame e l’inizio delle lezioni avete solo un
weekend: vivetelo al meglio. Non impigritevi, fate almeno una delle cose che rimandate sempre
con la scusa dello studio. Prendete un caffè con quell’amico che non vedete da due anni, statevene
qualche giorno fuori in vacanza, fatevi un giro in bici o una corsa sul mare, recuperatevi quel libro
lasciato a metà, andate a farvi il tatuaggio che rimandate da anni. Anche se avete bisogno di riposo
cercate di non scombinare troppo il ritmo sonno-veglia: se dormite 14 ore al giorno anche soltanto
per tre giorni, poi l’università ve la farà pagare carissima. Per le serate-devasto, lasciatevi almeno
un giorno di riposo prima del grande ritorno.

2. Staccate il cervello dall’università. Per fare piani di studio, organizzare gli orari e angosciarsi per
l’esame da 6 CFU ma con il professore che ve lo farà pesare come uno da 18, oppure morire d’ansia
per l’esame con la professoressa più scorretta e sgradevole dell’università, avrete tutto un
semestre. Un intero semestre in cui dovrete combattere contro la segreteria, contro professori e
familiari, contro coinquilini invadenti o contro amici non così amici. Ma soprattutto contro la
segreteria. Dovete ricaricarvi mentalmente, quindi scordatevi dell’università e ricordatevi che siete
una persona, prima di essere uno studente.

3. Peccate di gola. Soprattutto se siete fuorisede, approfittate per farvi viziare (magari dalla nonna).
Quando tornerete a casa alle 8 di sera, con una fame da lupi e frigo e portafoglio vuoto, ripenserete
con nostalgia alle tagliatelle di casa. Ricordatevi anche che gli spaghetti con il tonno hanno salvato
milioni di studenti.

4. Cercate di (ri)partire con il piede giusto con eventuali coinquilini. Vivere con qualcun altro può
essere estenuante e costituire una vera prova di forza, ma magari avete davanti a voi la vostra
nuova famiglia allargata. Se i coinquilini sono gli stessi e proprio non vi vanno giù, soprattutto
perché avete due visioni su privacy e pulizie di casa differenti, cercate un compromesso. Se sono
semplicemente stronzi, ricordatevi che in commercio esistono delle ottime e potenti purghe.

5. Fate buoni propositi che sapete di poter mantenere. È cosa comune iniziare il nuovo primo
semestre con promesse alla “da quest’anno comincerò a preparare gli esami direttamente dal
secondo giorno di lezioni!”, salvo trovarsi a Natale a studiare tra le lacrime, una fetta di panettone
e i parenti che giocano a tombola nel salotto, tacciandovi di asocialità o facendovi sentire in colpa
perché “guarda com’è bravo Marco, studia persino a Natale!”. Molto probabilmente non avete
fatto nulla fino al 23 dicembre e il primo esame è l’8 gennaio. Gli esami sembrano lontanissimi ad
ottobre, quindi è facile perdere la voglia di essere costanti dopo i primi giorni. Provate a
costringervi: organizzate delle giornate di studio con degli amici nazisti sull’applicazione costante,
chiudetevi da soli in biblioteca, ricordatevi di quanto schifo abbiano fatto le ultime vacanze natalizie
o di Pasqua. Se invece amate l’adrenalina e siete un po’ masochisti, e sapete di poter farcela lo
stesso, continuate così: attenti solo a non esaurirvi!

6. Non esagerate neppure con lo zelo. Non date buca agli amici perché “devo prepararmi per gli
esami” il 15 ottobre. Il mondo non gira intorno allo studio: questi sono gli anni più belli, godeteveli
anche in mezzo alle sessioni di studio.
Non dimentichiamoci neppure degli studenti part-time, di coloro che daranno gli esami a lezioni già
iniziate (in certe facoltà è la scomoda prassi), o addirittura staranno finendo la tesi di laurea mentre già
dovranno seguire i nuovi corsi della magistrale. Resistete e tentate di ritagliarvi ogni giorno qualche
momento solo per voi stessi e per i vostri bisogni.
I sacrifici richiesti dall’università sono tanti, ma non permettete che l’università vi schiacci. Al di là dei
risultati, non sono i voti di un esame che cambieranno il vostro futuro e non sono ciò che vi definisce.
Buon inizio a tutti!

di Elisa Frare

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