Facoltà di Lingue: Esami più Difficili e Come Superarli

Facoltà di Lingue: Esami più Difficili e Come Superarli

Stai pensando di iscriverti o sei già iscritto alla facoltà di lingue e vorresti sapere quali sono gli esami più difficili che andrai ad affrontare? Bene, anzi benissimo, questo è l’approccio giusto, fai bene a prepararti sui tuoi futuri acerrimi rivali.

Scherzi a parte, se ti stai domandando quali siano le materie cui dovrai inevitabilmente stare più attento e studiare di più, beh, sei nel posto giusto. Infatti, come avrai potuto sentire in giro, la realtà dei fatti è che le facoltà di lingue non siano così “semplici” come tanti pensano.

Anzi, c’è da stare attenti a determinati esami che, se non affrontati nel modo corretto, possono rappresentare un ostacolo difficile da superare. E ovviamente compromettere la tua stabilità mentale, ma questo è solo uno dei tanti dettagli.

Le facoltà di Lingue Orientali, Mediazione Linguistica e Lingue per il Turismo e l’Impresa, possono infatti sembrare differenti fra loro ma sono accumunate dalla complessità di alcuni esami, eccoli in ordine di difficoltà.

Facoltà di Lingue: gli esami più difficili.

Lingua e traduzione I, II, III

Un vero e proprio scoglio che all’inizio ti sembrerà quesi insormontabile. Parliamoci chiaro, chiunque sia attratto dalla bellezza delle lingue adorerà studiare per questi esami, ma allo stesso tempo si troverà a fronteggiare una serie di difficoltà non da poco.

Innanzi tutto, l’ampiezza e la mole delle pagine da studiare. Stiamo parlando di esami che solitamente sono da 12 CFU. Questo significa dover studiare diversi libri, slide, riassunti e materiali. C’è tanto materiale da ripetere e ripetere, non si dovrebbe tralasciare nulla o quasi, perché, come avrai potuto notare già dai primi giorni da studente di una facoltà di Lingue, non puoi dare nulla per scontato.

Nulla, anche la cosa che pensavi di conoscere alla perfezione. Ci sono sempre sfumature che, in un contesto differente, vanno a modificare il significato di una parola o una frase.

Il tutto va a inserirsi nel piano di studi del primo anno, quando tipicamente, da matricole, si è meno organizzati e più soggetti all’ansia da esame.

Come preparare allora adeguatamente questo esame?

Esercizio, tanto, lunghissimo e maledettissimo esercizio. Bisogna esercitarsi spesso e, soprattutto, in modo costante. Lingua e traduzione è il classico esame per il quale è indispensabile dividere bene il carico di studio ed essere disciplinati nello studio.

Questo vale sia nel caso in cui si voglia puntare ad un diciotto che a un trenta. Pensavi sarebbe stata semplice eh? E invece no.

Quindi, ripetiamo in caso di dubbi: esercizio in modo costante.

Anche seguire le lezioni del professore può aiutare, specie in questo periodo di didattica a distanza in cui si fa “meno” fatica ad ascoltare il professore.

Se sei agli inizi e senti di avere timore dell’esame perché credi di essere indietro rispetto agli altri non temere. Ci sono tanti libri che ti aiuteranno a metterti in carreggiata, ci vorrà qualche sessione in più ma poi vedrai che non avrai problemi e andrà tutto liscio.

Qui trovi i testi più consigliati per inglese, tedesco e spagnolo.

Filologia

Filologia fa rima con “materia lunghissima da studiare che ti prosciuga la voglia di vivere e non ti lascia andar via”. Coincidenza, non credo. Si tratta perlopiù di indagare teti letterari, producendo analisi critiche. Un “deep dive”, come piace dire agli internazionali, nella parte più recondita di un linguaggio.

Lo studio delle origini delle lingue e delle letterature è complesso e variegato, riferendosi di fatto a diversi ambiti. Anche in questo caso è possibile dividere l’esame, o meglio il programma, in due macro parti: i fondamenti e gli approfondimenti. I primi riguardano lo studio delle basi teoriche e metodologiche della disciplina, sostanzialmente la “base” scientifica per lavorare e affrontare le successive tematiche. Gli approfondimenti, invece, sono tutte le tematiche che appunto vanno indagate sfruttando i fondamenti.

Ovviamente ognuno sceglie la Filologia inerente al suo studio di lingua, quindi avremo filologia: romanza, germanica, slava, semitica. Tanti concetti da assimilare, anche molto differenti fra loro, e tante difficoltà. Prendere appunti in modo puntuale e seguire le lezioni è ovviamente essenziale, ma anche l’approccio alla materia fa la differenza. Studiare tutto a memori, infatti, servirà a poco. La materia va compresa, per esempio analizzando il rapporto fra passato e presente. Ragionare quindi su cosa accade oggi per analizzare il passato.

Ovviamente molto varia in base ai programmi e a quanto scritto sopra, in linea di massima però è essenziale sin da subito far proprie le regole linguistiche e le evoluzioni del lessico. Procurati anche un buon manuale per studiare, ne avrai bisogno, fidati.

Per filologia romanza consigliamo il Renzi, lo Stussi per filologia italiana. In ogni caso fai sempre un giro di chiamate fra i colleghi più anziani per capire su quale libro sia meglio integrare.

Linguistica generale

Immagina di essere su una bicicletta con le ruote sgonfie, nel bel mezzo di un incendio devastante e l’unico modo che c’è per salvarsi è salire su di una ripida montagna, su cui è stato abbondantemente gettato sapone.

Bene. Linguistica generale è più o meno la stessa cosa a livello di difficoltà.

Scherziamo. Ovviamente è molto peggio.

Una delle materie più difficili in assoluto, non solo per le facoltà di lingue.

Perché?

Perché è il male IL MALE IN TERRA, FUGGITE SCIOCCHI. No, seriamente, linguistica richiede tanto sforzo e concentrazione. Non è impossibile da superare, ovviamente, ma va studiata in un certo modo e metodo di studio. Intanto è forse la materia più scientifica che ti troverai di fronte.

Questo si traduce (bello il gioco di parole usato eh?) in una complessità maggiore nell’apprendere i concetti, soprattutto se ti troverai ad ascoltare un professore non proprio chiarissimo. Cosa che, guarda caso, capita a 9 studenti su 10.

Anche in questo caso ti servirà fare tanto esercizio, soprattutto riuscire a memorizzare tutte le nuove parole che ti capiteranno. Per questo puoi far leva sulle tecniche mnemoniche ma ricorda che nessuna tecnica è migliore di uno studio ben organizzato.

Anche per questa materia è utilissimo frequentare le lezioni, se online può essere d’aiuto registrarle e riguardarle prendendo appunti precisi sulle parti nelle quali si fa più fatica. Se in presenza, beh prendere comunque tanti appunti e/o farseli prestare da qualche anima pia.

Inoltre, molto spesso in questi momenti si ha la possibilità di scoprire le domande su cui verterà l’esame, altra questione di vitale importanza.

Che cos’è una lingua? Che cos’è la componente linguistica? Cos’è la funzione metalinguistica? Sono solo alcuni delle domande più chieste all’esame di linguistica generale.

Variano molto a seconda del docente, per questo consigliamo di seguire con attenzione e registrare, quando possibile, le lezioni. Non dare mai nulla per scontato!

Questi sono in linea di massima gli esami più “complessi”. Poi molto dipende dai professori che tengono i corsi, alcuni possono rendere impossibili anche materie da 3 CFU. come Informatica, che in realtà è più un’idoneità. Il nostro consiglio in questo caso e studiare su manuali specifici, ce ne sono tanti in giro, ma soprattutto di liberarsi di queste mini zavorre il prima possibile, in modo da avere tempo per concentrarsi sugli esami davvero complessi.

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