Come Trovare un Metodo di studio (davvero) Efficace

Come Trovare un Metodo di studio (davvero) Efficace

Hai degli Esami in vista e stai letteralmente impazzendo alla ricerca di un metodo di studio davvero efficace? Non preoccuparti.

Ho deciso di consigliarti alcuni tra i migliori metodi di studio globalmente condivisi, per ottenere risultati più soddisfacenti.
Se hai già un metodo di studio e sai come studiare bene, ti consiglio di imparare qualche tecnica mnemonica.

Le tecniche mnemoniche sono utili per migliorare le tue performance e trovare la concentrazione.

Metodi di studio efficaci - ragazzo con colori

Prima di tutto una cosa va chiarita: non c’è un metodo universale. Ognuno ha il suo, tra i tanti.

Se sei qui è perché vuoi sapere come studiare velocemente. E io cercherò di aiutarti.

Vedremo cos’è un metodo di studio efficace e come trovare quello più adatto a te.

Tutto questo, solo per studiare bene e velocemente.

Inoltre, ti consiglierò della musica per studiare.

Dean Burnett, neuroscenziato e blogger del The Guardian sostiene che studiare con la musica attivi processi di attenzione inconscia. Questi processi aiutano a trovare la concentrazione.

Cos’è un metodo di studio?

Metodo di studio - lavagna con scritte in gesso

Un metodo è un procedimento che rispetta alcune fasi per raggiungere determinati risultati.
Avere un metodo di studio universitario significa pianificare strategicamente tempi e risorse in modo efficace per apprendere.
Superare un esame o un’interrogazione è solo frutto di un buon metodo di studio.

Perché avere un metodo di studio efficace?

Le tecniche di apprendimento efficace sono alla base di un buon metodo. E i motivi sono diversi.
Cercherò di elencarli nel migliore dei modi:

1) Essere preparati

Prima di tutto è importante ridurre il rischio di essere impreparati. Pianificare una strategia ti consente di rispettare un programma di studio ben strutturato.
Più avanti ti insegnerò come farne uno.
É piuttosto facile capire che ridursi all’ultimo minuto non è la cosa migliore. La mente infatti, non riesce ad immagazzinare tutte le informazioni uno o due giorni prima di un esame.
Il risultato sarà paurapanico e tanta confusione.

2) Gestire più materie contemporaneamente

Sembrerà banale, ma dedicare 2 ore al giorno per anatomia e altre 2 ore per statistica medica, è un’altra cosa.
A lungo andare, aver gestito il tempo secondo una tabella di marcia definita, farà la differenza.
Avere un metodo ti insegnerà a capire come memorizzare velocemente i concetti.

3) Avere più tempo libero

Hai mai pensato a come ti senti quando sai che devi studiare, ma preso da cose più interessanti, fai altro?
É bello avere del tempo libero. Ancora meglio è sapere di averne libero da pensieri ingombranti su esami da preparare.

4) Si studia meno e meglio

E’ appurato. Avere un metodo di studio pianificato ti consente di studiare quelle poche ore al giorno e trovare la concentrazione.
La conseguenza è ricordarsi meglio i concetti studiati e saperli riorganizzare durante il ripasso.

Fatta questa doverosa premessa, analizziamo alcuni metodi di studio più veloci e maggiormente adottati degli studenti.

Metodo di studio veloce: eccone uno

Metodo di studio veloce - appunti, caffè e matite

Prima di suggerirti i migliori metodi di apprendimento, è doveroso citare la classificazione fatta da Jhon Dunlosky.

Il Professore di Psicologia della Kent State University ha individuato 10 tecniche di studio più conosciute, ordinate in base all’utilità.

Puoi trovarle qui. 

Se vuoi sapere cosa ne pensa la scienza, trovo molto interessate questo articolo su Focus.

Ecco 8 semplici consigli da seguire:

1) Essere in forma

O almeno riposati. Sì! È proprio così, come in una gara sportiva, per rendere bene nello studio occorre essere pieni di energie.
Attenzione quindi alle ore piccole. Cerca di dormire almeno 8 ore a notte, bevi molta acqua e mangia sano.
Lo sapevi che ci sono degli alimenti ricchi di nutrienti che aiutano a studiare meglio?
Non vogliono essere i consigli della nonna, ma a lungo andare, fidati, fanno la differenza.

2) Come combattere le distrazioni

Il cellulare è bandito quando si studia. Una volta messo il silenzioso (senza vibrazione), dovresti mettere il telefono in una stanza lontana da quella in cui studi. Oppure tenerlo capovolto (l’illuminazione dello screen per una notifica gioca brutti scherzi), accanto a te.
Il PC, a meno che non sia uno strumento utile per il tuo studio, dovrebbe essere spento. Il log out da Facebook è d’obbligo.
Prima di iniziare a studiare, metti vicino alla tua postazione tutto quello di cui avrai bisogno.
Acquaquaderni per appunti, penne, colori, libri, post-it e tutto ciò che reputi necessario
Evita di alzarti continuamente o metterai a dura prova la tua concentrazione.

3) Come creare una tabella di marcia a breve termine

Impostare una tabella di marcia con piccole azioni costanti distribuite nel tempo, è la chiave giusta.
Come farlo?
Ti suggerirei il classico metodo “carta e penna”, ma online puoi trovare tool molto utili per creare la tua agenda.
Uno fra tutti è Google Calendar , ma sono molto pratici e intuitivi anche 30 Boxes e Agenda.it

Organizza la tua giornata di studio pensando a delle pause costanti di 15 min.
Potrai fare mente locale, sgranchirti le ossa, bere dell’acqua e mangiare qualcosa.
Importante è la pausa pranzo e la pausa post-pranzo. Dedica almeno 2 ore complessive a questi due momenti.
Esiste un tool che ti ricorda quando fare pausaBig Stretch Reminder.
Questo però, è utile solo se utilizzi il PC per aiutarti nello studio.
Se riesci, inserisci anche dello sport, utile per distrarsi e diminuire lo stress da studio.

4) Evidenziare: utile o meno?

Su questo ci sono pareri discordanti.
Alcuni esperti ritengono che evidenziando si rischia di dare importanza a cose futili invece che a quelle importanti.
Inoltre, il cervello pian piano si abitua al passo sottolineato, dandolo per scontato.
Io suggerisco di riassumere e scrivere quanto evidenziato. L’azione di riassumere attiva dei meccanismi cerebrali di ragionamento che aiutano a fissare meglio i concetti.
Ecco alcune tecniche che possono tornarti utili, come scegliere un colore in base al paragrafo.

5) Obiettivo chiaro e misurabile

Fissa un obiettivo a medio-lungo termine su cui hai il pieno controllo.
Ti faccio un esempio: devi studiare 100 pagine in 2 settimane. Considerando il weekend libero, hai 10 giorni.
Quindi dovresti fare 10 pagine al giorno. Tieni presente che spesso i piani non si rispettano.
Questo significa che se dovessi saltare un giorno, quello seguente ne studierai 20.
Inoltre ricorda di variare. Cambia materia e studiane anche diverse al giorno.

6) Studia come se dovessi insegnare

Hai presente quando guardi un film e sei in grado di spiegare i dettagli ad un tuo amico? Il principio è lo stesso.
Se studi ciò che ti piace (e all’università dovrebbe essere così) allora l’interesse non sarà un problema.
I momenti di condivisione e ragionamento di gruppo sono molto utili in fase di studio.
Solo se c’è una buona preparazione di base però, altrimenti rischi di fare una grande confusione.

7) Esercitati e fai test

Prova a spiegarti le cose da solo e ripeti i concetti a voce alta. Gli esempi pratici sono molto utili per verificare di aver capito.
Fa una lista di domande (ragiona anche su quello che potrebbe chiederti il docente) e prova a rispondere.
Struttura un test, utilizzando Google form per le survey ad esempio.
So che può sembrarti stancante. Tutto questo aggiungere è solo per vedere il concetto da punti di vista differenti e fissarlo meglio.

8) Schemi, parole e immagini chiave: quale scegliere?

Non ce n’è uno migliore di un altro. Ognuno però ha le sue caratteristiche distintive:

Schemi

sono molto utili quando le informazioni da ricordare sono molte e le materie sono di carattere tecnico o scientifico. Una matrice 2×2 ti aiuterà a fissare meglio i termini.
Pensa a materie come diritto civile o diritto romano. Quanto può fare la differenza avere uno schema ben preciso?
[Leggi la nostra guida]

Parole e immagini chiave

Un altro metodo di studio valido e pratico, è l’utilizzo di mappe concettuali per parole chiave.
Le parole chiave sono dei focus che esprimono un concetto più ampio e definiscono meglio il significato di un periodo.
La parola montagna può indicare la distribuzione delle catene montuose italiane. Oppure una baita di famiglia, il freddo, una bevanda calda o la settimana bianca.
Il criterio di scelta di una parola chiave è personale e dipende dal significato che vogliamo attribuirgli.
Lo stesso vale per le immagini a cui associare concetti. É opportuno fare una scelta accurata per evitare di doversi ricordare un album fotografico.
Ti consiglio Popplet un tool molto utile (disponibile anche in App) per creare mappe concettuali

Il mio metodo di studio: studia meno studia meglio

ripiano con macchina da scrivere, occhiali, fogli e libri

Il mio metodo di studio si basa su 10 fasi fondamentali.
Questo non è il “metodo”, è il mio metodo, ed è quello con cui mi trovo più in confidenza.
Grazie a questo metodo sono riuscito ad ottenere grandi e inaspettati risultati nel mio percorso di studi.

1) Analisi del materiale di studio

In questa fase faccio una vera e propria somma algebrica di tutte le pagine che devo studiare. Parto dai libri di testo o dalle dispense e aggiungo articoli e ricerche reperiti online.
Divido il totale per i giorni a disposizione e so quante ne devo studiare giornalmente per essere nei tempi.
Se ho frequentato le lezioni, saprò su quali argomenti il docente si è concentrato di più. Quindi attribuisco un punteggio da 1 a 10 per ogni argomento.

2) Costruzione della tabella di marcia

Inserisco nella tabella tutte le informazioni dell’analisi, tenendo presente le pause e gli impegni quotidiani. In questo modo avrò una vera e propria agenda settimanale.

 3) Lettura e sottolineatura

Qui entro nel vivo dello studio iniziando con una prima lettura delle pagine giornaliere. Procedo poi con una seconda lettura sottolineando le parti più salienti.
A parte ho un quaderno dove appuntare qualsiasi dubbio o approfondimento intendo fare.

4) Concetti in post-it

Individuo delle parole chiave e le scrivo su dei post-it che attacco sul muro. Oppure uso un foglio molto grande o un cartellone bristol. Cerco di polarizzare gli argomenti rispetto alla tematica trattata.

5) Costruzione schema

Estrapolo le parole chiave e creo uno schema su un foglio di lavoro excel. Questo mi è utile soprattutto quando devo ricordare molti termini. Crea davvero un grande vantaggio nella fase di memorizzazione.

6) Test e autovalutazione

Strutturo un test molto semplice di 10 o 15 domande alle quali rispondere in 30 minuti cronometrati. Questo mi consente di capire quali sono gli argomenti su cui sono ferrato e quali invece, studiare meglio.
Se devo pensarci troppo vuol dire che ne so poco. Torno quindi al punto n.2 e inizio da capo.

7) Rilettura consapevole

A questo punto rileggo tutto quanto affrontato prima di iniziare dei nuovi argomenti. Questo mi consente di tenere sempre bene a mente i concetti e non perdere il filo del discorso.
Inoltre, dovrei saperne di più e avere un occhio più critico.

8) Ripasso generale

Questo è il ripasso finale. Ripeto tutto quanto studiato e se dovessi avere problemi, trasformo le parole in un testo di senso compiuto. A quel punto posso confrontarmi con colleghi o docenti.

9) Confronto di gruppo

Ogni volta che mi capita di ripassare in gruppo, lo ammetto, il tempo perso è più di quello produttivo. Ma vi garantisco che dal confronto nascono nuovi modi di vedere le cose.
Inoltre, spiegare qualcosa a qualcuno, ci consente di imparare di più e di ascoltarci.

10) Monitoraggio

Questa fase è costante e avviene in ognuna delle precedenti fasi. Dobbiamo sapere dove stiamo andando e in che modo.
Dobbiamo misurare il successo o meno della nostra tabella di marcia e se necessario, ricalibrare il tiro.

Come trovare il proprio metodo di studio

Musica per studiare: guida

Non c’è una formula universale che soddisfa le esigenze di tutti. Ognuno ha il suo.
Ed è per questo che non voglio far passare questo articolo come la “verità”. Starà a te scegliere il metodo di studio giusto per te.

Studiare bene e velocemente

Permettimi però di ricordarti alcuni punti fondamentali quando ne scegli uno:

  • tempo (per lo studio, per le pause, per il relax, per lo sport)
  • l’impegno: quanto interesse hai? poco? perché?
  • fattibilità: se l’esame è tra pochi giorni l’unica strada è il tour de force
  • risultati: il nuovo metodo di studio deve dare risultati migliori, altrimenti meglio tornare al precedente
  • attitudine: se vuoi risultati migliori devi essere disposto a fare cose che non hai mai fatto finora

Musica per studiare: metodo giusto o sbagliato?

Le posizioni sono contrastanti: alcuni ritengono che la musica incide su alcune aree del cervello, modificando l’attenzione.
Un gruppo di ricerca della Stanford University ha analizzato con risonanza magnetica alcuni studenti. Si è notato che quando c’erano dei silenzi, durante la riproduzione dei brani musicali, l’attività cerebrale era maggiore.
Qui per l’articolo completo.
Altri invece, ritengono che la musica migliori la prestazione dello studente. Soprattutto il genere di musica strumentale.

Se invece stai cercando una playlist musicale , prova con la raccolta “musica per studiare” di Spotify

Io ti consiglio questi brani che accompagnano le mie sessioni d’esame

  • Norah Jones – Don’t Know Why
  • Jhon Legend – All of me
  • Sammi j – Fall in Love
  • Passenger – Let her go
  • Ed Sheeran – Shape of You
  • John Mayer – Gravity

Spero che tu abbia capito quanto è importante avere un metodo di studio ben strutturato. E’ fondamentale seguire una tabella di marcia per non rimanere impreparati. Ed è altrettanto importante la tua personalizzazione rispetto alle tue esigenze.
Se tutto questo può averti aiutato, allora sono contento. Se al tuo prossimo 30 e Lode, penserai al nostro portale, allora avremo fatto un ottimo lavoro.

Ricordati di farci sapere qual è il tuo metodo di studio con un commento!

Usa le frecce per continuare

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