Come Trovare il Proprio Metodo di Studio

Come Trovare il Proprio Metodo di Studio

Come trovare il proprio metodo di studio può essere difficile, lo so. Ma noi siamo qui per scoprire quello più efficace che fa al caso tuo, che ti farà superare senza paura i tuoi esami.

Ecco perché abbiamo selezionato i migliori metodi di studio globalmente condivisi, che permettono di ottenere risultati più soddisfacenti e che noi stessi abbiamo utilizzato.

Prima di tutto una cosa va chiarita: non c’è un metodo universale. Ognuno ha il suo, tra i tanti. Se sei qui è perché vuoi sapere come studiare velocemente e capire come trovare il metodo di studio adatto a te e alle tue esigenze. Noi cercheremo di aiutarti.

Tutto questo, solo per studiare bene e e in maniera efficace.

Ricordati che, prima di trovare il tuo metodo di studio, devi essere concentrato su quello che studi. Ci sono diverse app che ti permettono di raggiungere i tuoi micro-obiettivi di concentrazione, o addirittura dei box a tempo dove chiudere il tuo telefono, fonte primaria di distrazione!

Fatte le dovute premesse, cominciamo!

Cos’è un metodo di studio?

Un metodo è un procedimento che rispetta alcune fasi per raggiungere determinati risultati.
Avere un proprio metodo di studio significa pianificare strategicamente tempi e risorse in modo efficace per apprendere.

Superare un esame o un’interrogazione è spesso frutto di un buon metodo di studio.

Come funzionano le tecniche di apprendimento in un metodo di studio?

Le tecniche di apprendimento efficace sono diverse e sono tutte alla base di un buon metodo. E i motivi sono diversi.

Trovare una buona tecnica ti permetterà di:

1) Essere preparati

Prima di tutto è importante ridurre il rischio di essere impreparati. Pianificare una strategia ti consente di rispettare un programma di studio ben strutturato.

É piuttosto facile capire che ridursi all’ultimo minuto non è la cosa migliore. La mente, infatti, non riesce ad immagazzinare tutte le informazioni uno o due giorni prima di un esame.
Il risultato sarà paura, panico e tanta confusione. Ci siamo tutti fiondati a un esame come dei kamikaze tentando il tutto per tutto, ma a volte i risultati non sono stati dei migliori. Per questo la pianificazione è importantissima.

2) Gestire più materie contemporaneamente

Sembrerà banale, ma dedicare 2 ore al giorno per anatomia e altre 2 ore per fisiologia umana è un’altra cosa.
A lungo andare, aver gestito il tempo secondo una tabella di marcia definita farà la differenza.
Trovare il proprio metodo di studio ti insegnerà a capire come memorizzare velocemente i concetti e come gestire al meglio il tempo da dedicare alle diverse materie.

3) Avere più tempo libero

Hai mai pensato a come ti senti quando sai che devi studiare, ma, preso da cose più interessanti, fai altro?
É bello avere del tempo libero. Ancora meglio è sapere di averne libero da pensieri ingombranti su esami da preparare. Avere un metodo definito di consentirà di non impazzire dietro ai libri, trovando anche del tempo da dedicare del tempo alle tue passioni e al tuo benessere mentale.

4) Si studia meno e meglio

E’ appurato. Avere un proprio metodo di studio pianificato ti consente di studiare quelle poche ore al giorno e trovare la concentrazione. La conseguenza è ricordarsi meglio i concetti studiati e saperli riorganizzare durante il ripasso. Studiare 15 ore consecutive non farà altro che mandarti in crisi e la stanchezza non è mai amica della memoria!

Adesso veniamo alla domanda di prima: “Come trovare il proprio metodo di studio?”. Cominciamo!

Metodo di studio efficace: eccone uno

Prima di suggerirti i migliori metodi di apprendimento, è doveroso citare la classificazione fatta da Jhon Dunlosky.

Il Professore di Psicologia della Kent State University ha individuato 10 tecniche di studio più conosciute, ordinate in base all’utilità.

Puoi trovarle qui. Si, l’articolo è in inglese, per questo anche noi abbiamo fatto la lista delle migliori 10 tecniche mnemoniche

Tornando al metodo di studio, ecco 8 semplici consigli da seguire:

1) Cerca di essere in forma

O almeno riposati. Sì! È proprio così, come in una gara sportiva, per rendere bene nello studio occorre essere pieni di energie.
Attenzione quindi alle ore piccole. Cerca di dormire almeno 8 ore a notte, bevi molta acqua e mangia sano.

2) Combatti le distrazioni

Il cellulare è bandito quando si studia. Una volta messo il silenzioso (senza vibrazione), dovresti mettere il telefono in una stanza lontana da quella in cui studi. Oppure tenerlo capovolto (l’illuminazione dello screen per una notifica gioca brutti scherzi), accanto a te. Ecco perché ti consigliamo di metterlo in un box a tempo.

Prima di iniziare a studiare, metti vicino alla tua postazione tutto quello di cui avrai bisogno: acqua, quaderni per appunti, penne, colori, libri, post-it e tutto ciò che reputi necessario.

Evita di alzarti continuamente o metterai a dura prova la tua concentrazione.

3) Crea una tabella di marcia a breve termine

Impostare una tabella di marcia con piccole azioni costanti distribuite nel tempo, è la chiave giusta. Come farlo?

Ti suggerirei il classico metodo “carta e penna”, come il planning di Amazon, ma ce ne sono tanti altri belli e colorati come questo.

Organizza la tua giornata di studio pensando a delle pause costanti di 15 min. Potrai fare mente locale, sgranchirti le ossa, bere dell’acqua e mangiare qualcosa. In questo possono aiutarti tante app per Apple e Android (qui una lista delle migliori).

Importante è la pausa pranzo e la pausa post-pranzo. Dedica almeno 2 ore complessive a questi due momenti.

Se riesci, inserisci anche dello sport, utile per distrarsi e diminuire lo stress da studio.

4) Evidenzia: è utile o no?

Su questo ci sono pareri discordanti.

Alcuni esperti ritengono che evidenziando si rischia di dare importanza a cose futili invece che a quelle importanti.
Inoltre, il cervello pian piano si abitua al passo sottolineato, dandolo per scontato.

Io suggerisco di riassumere e scrivere quanto evidenziato. L’azione di riassumere attiva dei meccanismi cerebrali di ragionamento che aiutano a fissare meglio i concetti.

5) Creati un obiettivo chiaro e misurabile

Fissa un obiettivo a medio-lungo termine su cui hai il pieno controllo.

Ti faccio un esempio: devi studiare 100 pagine in 2 settimane. Considerando il weekend libero, hai 10 giorni. Quindi dovresti fare 10 pagine al giorno

Tieni presente che spesso i piani non si rispettano. Questo significa che se dovessi saltare un giorno, quello seguente ne studierai 20.

Inoltre ricorda di variare. Cambia materia e studiane anche diverse al giorno.

6) Studia come se dovessi insegnare

Hai presente quando guardi un film e sei in grado di spiegare i dettagli a un tuo amico? Il principio è lo stesso.

Se studi ciò che ti piace, allora l’interesse non sarà un problema.

I momenti di condivisione e ragionamento di gruppo sono molto utili in fase di studio. Solo se c’è una buona preparazione di base però, altrimenti rischi di fare una grande confusione.

7) Esercitati e fai test

Prova a spiegarti le cose da solo e ripeti i concetti a voce alta. Gli esempi pratici sono molto utili per verificare di aver capito.

Fa una lista di domande (ragiona anche su quello che potrebbe chiederti il docente) e prova a rispondere. So che può sembrarti stancante. Tutto questo aggiungere è solo per vedere il concetto da punti di vista differenti e fissarlo meglio.

8) Scegli uno strumento utile tra schemi, parole e immagini chiave

Non ce n’è uno migliore di un altro. Ognuno però ha le sue caratteristiche distintive:

Schemi

Sono molto utili quando le informazioni da ricordare sono molte e le materie sono di carattere tecnico o scientifico. Una matrice 2×2 ti aiuterà a fissare meglio i termini.
Pensa a materie come diritto civile o diritto romano. Quanto può fare la differenza avere uno schema ben preciso?
Puoi trovare nel nostro blog la nostra utilissima guida.

Parole e immagini chiave

Un altro metodo di studio valido e pratico, è l’utilizzo di mappe concettuali per parole chiave.

Le parole chiave sono dei focus che esprimono un concetto più ampio e definiscono meglio il significato di un periodo.

Il criterio di scelta di una parola chiave è personale e dipende dal significato che vogliamo attribuirgli.

Lo stesso vale per le immagini a cui associare concetti. É opportuno fare una scelta accurata per evitare di doversi ricordare un album fotografico.

Se non sai come realizzare una mappa concettuale, qui trovi un articolo in cui lo spieghiamo nel dettaglio.

Il nostro metodo di studio

ripiano con macchina da scrivere, occhiali, fogli e libri

Questo metodo di studio che stiamo per presentarti si basa su 10 fasi fondamentali.
Vogliamo precisare che questo non è il “metodo”, ma semplicemente il nostro, che cerchiamo di applicare sistematicamente per ogni esame.

Ecco le 10 fasi:

#1: Analisi del materiale di studio

Questa fase consiste in una vera e propria somma algebrica di tutte le pagine da studiare. Si parte dai libri di testo o dalle dispense e si aggiungono articoli e ricerche reperiti online.

Si divide il totale per i giorni a disposizione, così da sapere quante se ne devono studiare giornalmente per essere nei tempi.
Se si conoscono gli argomenti su cui il professore si è concentrato di più, si possono attribuire punteggi da 1 a 10 per ogni argomento, così da capire a cosa dare più importanza o priorità.

#2: Costruzione della tabella di marcia

Si costruisce una tabella di marcia con tutte le informazioni dell’analisi, tenendo presente le pause e gli impegni quotidiani. In questo modo si avrà una vera e propria agenda settimanale.

 #3: Lettura e sottolineatura

Qui si entra nel vivo dello studio iniziando con una prima lettura delle pagine giornaliere.

Si procede poi con una seconda lettura sottolineando le parti più salienti. In un quaderno si possono appuntare i concetti più importanti da approfondire o quelli più difficili, così da sapere dove si è riscontrato qualche problema per risolverlo.

#4: Appunto dei concetti chiave in post-it

Durante la fase di lettura, si isolano le parole chiave per appuntarle su dei post-it da attaccare al muro.

Questo passaggio permette di polarizzare gli argomenti rispetto alla tematica trattata.

#5: Costruzione di uno schema

Si estrapolano le parole chiave per creare uno schema su un foglio di lavoro excel. Questo è utile soprattutto quando si devono ricordare molti termini.

Crea davvero un grande vantaggio nella fase di memorizzazione.

#6: Test e autovalutazione

Si struttura un test molto semplice di 10 o 15 domande alle quali rispondere in 30 minuti cronometrati.

Questo consente di capire quali sono gli argomenti su cui si è ferrati e quali invece, studiare meglio.

#7: Rilettura consapevole

A questo punto, si rilegge tutto quanto affrontato prima di iniziare dei nuovi argomenti.

Questo consente di tenere sempre bene a mente i concetti e non perdere il filo del discorso. Inoltre, aiuta ad avere un occhio più critico.

#8: Ripasso generale

La fase di ripasso finale è utile per capire se ancora non si hanno chiari alcuni concetti. Qui torneranno utilissimi sia gli schemi o le mappe concettuali realizzati, ma anche i post-it con gli argomenti chiave.

#9: Confronto di gruppo

Il confronto con chi studia la tua stessa materia è fondamentale per capire se qualcosa ti è sfuggita durante lo studio, ma anche per immagazzinare meglio tutto quello che hai imparato.

Ripetendo a voce alta a qualcuno che sa di cosa parli può aiutarti nell’esposizione. Spiegare qualcosa a qualcuno ci consente di imparare di più e di ascoltarci.

10) Monitoraggio

Questa, più che una fase, deve essere una costante per ognuna delle precedenti fasi. Dobbiamo sapere dove stiamo andando e in che modo.
Dobbiamo misurare il successo o meno della nostra tabella di marcia e, se necessario, ricalibrare il tiro.

Come trovare il proprio metodo di studio

Non c’è una formula universale in grado di soddisfare le esigenze di tutti.
Ed è per questo che non vogliamo far passare questo articolo come la “verità”. Starà a te scegliere il metodo di studio giusto. Noi vogliamo semplicemente condividerti il nostro, quello che ci ha aiutato a passare gli esami più difficili e complessi.

Però ricordarti di considerare alcuni punti fondamentali quando ne scegli uno:

  • tempo per lo studio, per le pause, per il relax, per lo sport: non dedicare tutta la tua giornata allo studio o rischierai di impazzire;
  • impegno: quanto interesse hai? Poco? Perché? Capisci quanto è importante che una materia ti piaccia per capirla veramente;
  • fattibilità: se l’esame è tra pochi giorni l’unica strada è il tour de force, altrimenti concentrati al massimo e prepara l’esame al meglio e nei tempi giusti (sarebbe il massimo se studiassi durante le lezioni e non alla fine);
  • risultati: il nuovo metodo di studio deve dare risultati migliori, altrimenti meglio tornare al precedente;
  • attitudine: se vuoi risultati migliori devi essere disposto a fare cose che non hai mai fatto finora. Sii determinato e sicuro del lavoro che stai facendo. Il resto è tutto in discesa.

Musica per studiare: metodo giusto o sbagliato?

Le posizioni sono contrastanti: alcuni ritengono che la musica incida su alcune aree del cervello, modificando l’attenzione.
Un gruppo di ricerca della Stanford University ha analizzato con risonanza magnetica alcuni studenti. Si è notato che quando c’erano dei silenzi, durante la riproduzione dei brani musicali, l’attività cerebrale era maggiore.
Qui per l’articolo completo.
Altri invece, ritengono che la musica migliori la prestazione dello studente. Soprattutto il genere di musica strumentale.

Se invece stai cercando una playlist musicale , prova con la raccolta “musica per studiare” di Amazon Music (hai 3 mesi d’uso gratuito se clicchi qui).

Spero che tu abbia capito quanto è importante avere un metodo di studio ben strutturato, ma soprattutto come trovare il proprio metodo di studio.

Se tutto questo può averti aiutato, allora siamo contenti. Se al tuo prossimo 30 e Lode penserai a noi, allora avremo fatto un ottimo lavoro.

Ciao!

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